Napoleone visto da Luciano Regoli

Non sono tanti gli artisti de Lo Scoglio ad aver “costretto” in un quadro l’imperatore esiliato all’Elba duecento anni fa. Di certo ne sa qualcosa Italo Bolano, espressionista astratto portoferraiese che addirittura ha creato il “Ciclo di Napoleone”, una mostra itinerante dedicata al generale, un impegno sempre in evoluzione.

Ma ora è sceso in campo Luciano Regoli da Terni, elbano d’adozione, che ha firmato un’imponente tela di 5,30 metri per 2,70, con il suo stile tradizionale, classicheggiante, che incanta. Un tocco da nuovo Caravaggio molto originale.

Regoli in fondo compie di continuo un viaggio artistico tra passato e presente e la sua nuova tela riproduce l’approdo al molo Elba del còrso, avvenuto il 4 maggio 1814. Fatto storico ricostruito a Portoferraio in questi giorni nell’ambito del Bicentenario dalla presenza del generale francese sull’isola e quindi azzeccatissima l’idea di questa opera enorme, per rappresentare uno dei momenti di maggior rilievo per Portoferraio e l’isola.

Probabilmente una delle scene pittoriche più grandi esistenti all’Elba. Un impegno svolto nella sala San Salvatore del Centro De Laugier e l’autore di questo colpo d’ingegno ha inaugurato la grande tela il 21 maggio, con una cerimonia apposita, e in seguito l’opera sarà collocata in eterno nella pinacoteca Foresiana, che si trova sempre nella struttura di salita Napoleone, dove sono esposte opere di Lloyd e Signorini, tra gli altri.  “È un mio omaggio alla città – ha detto Regoli – mi hanno sostenuto per le spese vive Italia Nostra, il Comune, il Lions e la Banca cooperativa dell’isola.

napoleone_regoliIl grande quadro ha tre parti; in quella centrale c’è Napoleone accolto dal Maire Traditi per la consegna le chiavi della città, insieme ad altri notabili, a destra il popolo che acclama l’imperatore e in questa scena mi sono rifatto ad una foto dell’incendio di Pomonte di circa 40 anni fa, dove si vede un gruppo di persone preoccupate dall’episodio e io le ho trasformate in gente acclamante. A sinistra c’è il barcone che il 4 maggio consentì a Napoleone di metter piede al molo Elba ed iniziare quindi il suo regno di 10 mesi sull’isola”.

Un particolare da evidenziare, che è poi quel legare il passato col presente, secondo la linea di Regoli, è il far diventare protagonisti vari soggetti elbani nel dipinto. Infatti il generale Drouot ha il volto di Massimo Scelza, medico, quindi Campbell è rappresentato da Fabio Bacci l’artigiano, Gabriella Volpini, collega di Regoli, è una cortigiana, mentre lo stesso autore, Bellosi e altri isolani, sono i popolani che fanno festa al generale. Insomma una grande opera che senza dubbio farà parlare di sé e renderà ancora più lustro alle varie manifestazioni del Bicentenario Napoleonico avviate il 3 maggio, purtroppo sotto la pioggia. Ma Antonella Giuzio, assessore alla cultura, ha creato un programma culturale dedicato all’imperatore che dura fino al 2015, tanti eventi potranno godere anche del bel tempo.

Stefano Bramanti

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