Il mondo del pallone è ancora in subbuglio, e tra falsi in bilancio, doping, calciomercato, partite truccate e pagate a suon di migliaia di euro, gli italiani si schierano… mentre i media titolano a caratteri cubitali gli avvenimenti come fossero questi i problemi che giornalmente attanagliano il nostro paese.
Italiani brava gente, ovviamente, naturalmente e proverbialmente… ma proprio tutti? No assolutamente! C’è una schiera di cattivi, di reprobi e di pecore nere per questa nobile schiatta di poeti, santi e navigatori… Gli arbitri di calcio! Sì, a detta dei media che si dibattono tra squadre che si vendono e svendono, giocatori che fanno altrettanto e tutto guarda caso con il beneplacito e la complicità dei signori arbitri, Quei signori in nero con il cognome scritto sul colletto, loro sono l’assassino della porta accanto.
Questo è quello che leggiamo da tempo sui giornali… mentre un cittadino deve lottare ogni giorno per difendere i suoi diritti, dove la pausa caffè in molti uffici pubblici è lunga come una regata di Mascalzone Latino e dove gli anziani alla posta vengono trattati come fastidiosi rincoglioniti, dove si può aspettare anche mesi per ottenere dall’ospedale un esame medico specialistico, dove i delinquenti sono autorizzati a stuprare e rubare , dove l’euro ha innescato un fraudolento rialzo dei prezzi, dove i cittadini vivono in ghetti attendendo una casa ecc… ecco in tutto questo frastuono per qualcuno esiste soltanto una categoria degna di attenzione che viene matematicamente e settimanalmente sezionata e giudicata smuovendo perfino ministri e onorevoli.
Signori che non emano provvedimenti per l’impiegato vagabondo, nessuno di loro chiede per il professionista che rifiuta di rilasciare la fattura al cliente la giusta punizione… mentre invece con questi meschini miliardari in mutande si muovono e urlano seguiti da folle tumultuose e dai giornali e dalle televisioni si urla per ottenere giustizia.
Il calcio è divenuto la nostra moderna e feroce ritualità del capro espiatorio, l’untore del sabato e della domenica… il calcio che vergognosamente sputando in faccia ai bisognosi muove miliardi come una ruspa la sabbia. Le regole della civiltà vorrebbero l’opposto, perché in tutta questa disonestà dilagante da cartellino rosso non c’è giustizia, non c’è soprattutto parità di giudizio… e allora avanti urliamo e scanniamoci per un gol annullato e lasciamo pure che il paese vada alla malora in mano a gente senza scrupolo alcuno, dove i diritti sono un opzione per pochi e i doveri aumentano di pari passo con il nostro malessere…
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