20 agosto 1816, un viaggio all’Isola d’Elba

Andare oggi all’Isola d’Elba è come bere un bicchiere d’acqua, le uniche difficoltà, specialmente d’estate, sono l’eccessivo traffico delle vie d’accesso a Piombino e l’affollamento negli innumerevoli traghetti, sia di persone che di automezzi; da alcuni anni è attivo anche un regolare servizio aereo.
Quasi duecento anni fa la situazione era ovviamente molto diversa e a tale proposito ritengo interessante riferire di una corrispondenza rintracciata nel corso delle mie ricerche di storia postale. Un impiegato nella “Contabilità Generale delle Poste di Milano”, certo Antonio Bianchi, scrive direttamente al Direttore della Posta di Siena per avere informazioni, avendo necessità di andare a Portoferraio e non avendo evidentemente a disposizione né Agenzie di Viaggio né depliant turistici.

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Siamo nel 1816, e il 20 agosto così gli risponde Giuseppe Spannocchi, il Direttore di allora:

”Diverse sono le direzioni che si tengono in Toscana per andare a Porto Ferraio, ma tutte devono portare a Piombino, e da questa Città non può andarsi a Porto Ferraio, se non che per Mare con una velata di quindici miglia, che si fanno per mezzo di Feluca, che due volte la settimana porta la corrispondenza fra Piombino, e l’Isola d’Elba per la quale continui sono i passaggi di persone che desiderano andarvi. La direzione da Siena per Piombino, volendo la Strada più breve è per la parte di Massa di Maremma, ma che non può farsi se non a cavallo; la sua distanza è di circa sessantasei miglia, e vi s’impiegano due giornate, la prima a Massa, la seconda a Piombino, per le quali il carico d’un cavallo può valutarsi senza le spese Lire Tre il giorno oltre a quelle del ritorno del cavallo nel caso che dovesse rimandarsi.

L’altra direzione da Siena può farsi, se si vuole, in Vettura, ma non a Stazioni Postali perché non vi sono Poste; questa direzione è per la parte di Grosseto, Capitale della Maremma, sempre facendo un Viaggio di cinquantadue miglia. Da questa Città si va a Castiglioni della Pescaja porto di Mare con una Gita di miglia quindici, e da questo al Puntone di Scarlino, indi a Piombino ma per l’ultima Stazione la strada è cattiva, e tutta questa Gita può farsi in tre Giornate.

La spesa da Siena a Grosseto in Carrozza può valutarsi Lire Ottanta Toscane, da diminuirsi se si trovano dei compagni; altrettanto può giudicarsi quella da Grosseto a Piombino. Se poi il viaggiatore si trova in Firenze, non gli conviene venire a Siena, ma può prendere la direzione di Pisa, di dove la Strada, ma giudicata sempre fino a Piombino, è la migliore, buona, carreggiabile, e vi è una distanza di sessantaquattro miglia, e nel Lunedì, e Venerdì sera d’ogni settimana parte di là il Corriere, che porta ancora le Lettere per l’Isola dell’Elba”.

Giuseppe Pallini
Trovato su http://www.ilpostalista.it/

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