1993, l’Elba “In diretta con il mondo”

Nel 1993 l’Isola d’Elba ospitò la partenza del Giro d’Italia, una serie di felici coincidenze rese l’evento più importante di quanto già non fosse. Un doppio passaggio di testimone segnò quel Giro, la direzione della gara passò da Vincenzo Torriani a Carmine Castellano e le dirette televisive, per la prima volta nella storia del Giro, passarono dalla Rai a Mediaset. Ecco un bel racconto di Umberto Gentini su Lo Scoglio.

In diretta con il mondo

Era appena finito il Giro del 1992, quando Alfredo Provenzali, radiocronista RAI con solide radici in quel di Procchio, telefona all’Azienda del Turismo per comunicare che Vincenzo Torriani stava preparando, insieme al direttore tecnico Carmine Csatellano, il percorso del Giro 1993. Bisogna far presto e avanzare ufficialmente la candidatura dell’Isola per le operazioni preliminari e la prima tappa della corsa. Aveva pensato lui a spianarci la strada.
La frequentazione con Torriani risaliva al 1980, quando, con l’aiuto determinante di Provenzali, l’Ente Valorizzazione Elba era riuscito a portare all’Isola una tappa ed un giorno di riposo e gli enti locali elbani avevano dato prova di una notevole capacità organizzativa. Negli anni successivi erano stati frequenti i rapporti con la Gazzetta dello Sport e nel febbraio 1992, in occasione della BIT di Milano, c’era stato un incontro che faceva ben sperare.
Piero Paolini, storico direttore dell’Associazione Albergatori Elbani, fu la prima persona ad essere informata sulle prospettiche si stavano aprendo per raggiungere un obiettivo qualificante per l’immagine turistica dell’Elba. Fece un sobbalzo. Davvero l’Elba poteva avere questa occasione epocale? Garantì che l’Associazione avrebbe messo in campo tutte le proprie risorse pur di riuscire nell’impresa.
Nel luglio 1992 Castellano sbarca all’Elba per una prima valutazione tecnica, per controllare la qualità delle strutture alberghiere, le condizioni della viabilità…
Dopo tre giorni dedicati ai sopralluoghi sulle strade, alla vista di locali idonei all’allestimento della sala stampa, alla selezione degli alberghi per ospitare le squadre, lo staff tecnico ed i giornalisti, Castellano lasciò l’isola senza prendere impegni precisi. Entro la fine di settembre avrebbe sciolto la riserva, anche se ammise che l’Elba era in pole position.
Puntuale come un orologio svizzero, la conferma arriva, ma non è consentito rendere pubblica la notizia fino al giorno della ufficializzazione del percorso.

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23 maggio 1993. A Porto Azzurro la squadra della Mapei si presenta al via del Giro d’Italia

L’Elba ruba la scena

Il 14 novembre 1992 si celebra a Milano la presentazione del Giro 1993. E’ un evento grandioso che vede protagonisti i Grandi dello sport, ma partecipano anche ministri, sottosegretari, autorità sportive… La delegazione elbana è in prima fila: le hanno riservato i posti d’onore. Accanto c’è Pizzul, si complimenta per aver battuto una concorrenza agguerrita. Chiede quali iniziative saranno organizzate per accogliere la carovana ed assicura che verrà all’Elba in vacanza. Ed in effetti passò una settimana di relax alla Biodola. Discreto e riservato, si fece vivo solo al momento della partenza.
Terminati i preliminari, va in onda il filamto che illustra le tappe. Inizia con immagini delle spiagge dell’Elba ed è subito applauso…
Massimo De Luca, conduttore della manifestazione, ricorda diverse volte la nostra isola, “sorprendente protagonista del debutto del giro”. Cala il sipario, ma il vecchio Torriani fa una postilla e ricorda la bella prova elbana del Giro 1980, cruciale, sostiene, per la conquista del privilegio della partenza del Giro.
Rimane appena il tempo per un colloquio con Popi Bonnici, il regista della Fininvest. Il network Italia Uno ha infatti vinto il lungo braccio di ferro con la RAI e si è aggiudicato i diritti di trasmissione della corsa rosa.
Assicura che si atterrà alle indicazioni del Comitato di tappa per le riprese in diretta piazzando le telecamere fisse nei punti panoramici.
Ormai la notizia è ufficiale e possono cominciare le azioni di preparazione e di coinvolgimento delle forze attive locali, ma anche la ricerca di sponsor a sostegno dell’evento.

Maurizio Fondriest vince la semitappa a cronometro precedendo di un soffio Indurain

Maurizio Fondriest vince la semitappa a cronometro precedendo di un soffio Indurain

Febbre del Giro

La sfida è lanciata. Non si può trascurare il benché minimo dettaglio: l’Elba deve presentarsi con il suo abito migliore. Si Sto arrivando! benissimo che è l’efficienza operativa degli enti ad essere sottoposta alla verifica di un pubblico vastissimo ed al giudizio dei media, sempre molto esigenti.
La strada per arrivare al successo è tutta in salita, ma c’è tanto entusiasmo e tutti si stringono intorno al comitato organizzatore.
E così la Toremar si mobilita. I vertici della società Tirrenia approdano diverse volte all’isola per incontrare il comitato di tappa, mettono in linea una nave in più rispetto a quelle utilizzate sulla tratta Piombino-Portoferraio e garantiscono il trasporto della carovana (350 automezzi e 2000 persone) in poco più di due ore.
Nel dicembre scattano i sopralluoghi sulle strade e la provincia programma i lavori di rifacimento del manto stradale nei tratti deteriorati. Un intervento particolarmente impegnativo riguarda la strada da Campo a Pomonte. “Ci voleva il giro d’Italia per accogliere le reiterate istanze per un miglioramento della viabilità”, dicono gli abitanti e gli operatori di Fetovaia, Cavoli, Seccheto, Chiessi, ma i più soddisfatti erano i Pomontinchi che per diversi anni ricorderanno le grandi opere realizzate nella loro frazione.
“Febbre del Giro- lavori in tutta la città” titola il Tirreno ed in effetti il comune di Portoferraio è in prima fila ed investe notevoli capitali per promuovere al meglio le risorse del capoluogo elbano. Grazie all’iniziativa del vicesindaco Fratini e del segretario Meo, si provvede per la bitumazione del manto stradale in Via Manganaro, dove si installano le attrezzature per l’arrivo della corsa, e per la sistemazione del piazzale dietro il residence, dove viene allestito il parco macchine. Le fortezze medicee, sapientemente illuminate, offrono un’atmosfera magica.
E che dire della SIP? La compagnia telefonica invia all’Elba il dirigente regionale Umberto Bronzi per mettere a disposizione i suoi potenti mezzi. Si occupa dell’organizzazione della sala stampa e procura gratuitamente non solo le linee necessarie per la trasmissione dei pezzi giornalistici, ma affronta anche le spese degli arredi e dei posti di lavoro riservati agli inviati, ben 236 giornalisti di testate italiane e straniere. Il Capo-ufficio stampa della Gazzetta dello Sport rivelerà che non aveva mai visto una sala stampa così elegante ed attrezzata.
Le associazioni dei commercianti di Portoferraio si fanno in quattro, coinvolgono i loro associati con iniziative di forte impatto: il menù rosa per i ristoranti, la vetrina maggiormente evocativa dell’evento, vetrofanie celebrative del Giro in tutti i negozi. Per ricordare Fausto Coppi, che prediligeva l’Elba per i suoi allenamenti, si espone la bicicletta con la quale il Campionissimo aveva vinto il Trofeo Baracchi. Per la cronaca il premio della migliore vetrina se lo aggiudica la boutique Dolores, sulla calata di Portoferraio.
E poi la grande festa della FIAT del sabato sera, presentata da Federica Panicucci, con le stelle dello spettacolo di varietà della TV berlusconiana, che richiama in piazza dei Granatieri, a Marina di Campo, più di 10.000 persone. Il clou della serata è la famosa cantante Amii Stuart, che raccoglie una standing ovation.

Nel 1993 Miguel Indurain conquista Giro d'Italia e Tour de France

Nel 1993 Miguel Indurain conquista Giro d’Italia e Tour de France

Arriva la carovana

E’ la Banesto, l’equipe sponsorizzata da una Banca spagnola, la prima squadra che sbarca all’Elba. Indurain va ad ispezionare il percorso. Vuol vincere il Giro e non intende trascurare il minimo dettaglio. Le altre formazioni approdano a Portoferraio nel pomeriggio di venerdì, accolte dagli applausi di una folla entusiasta.
Sabato mattina, all’hotel Airone, cominciano le operazioni di punzonatura e di accredito che impegnano tutto lo staff della Gazzetta dello Sport per l’intera giornata. La cornice è accogliente e molti ciclisti si stravaccano ai bordi della piscina e sulla spiaggetta adiacente, quasi a stemperare la tensione ed esorcizzare le fatiche che li attendono.
La presentazione delle squadre avviene nella gremitissima piazza di Porto Azzurro alle 8,30 di domenica 23 maggio e le Forze dell’Ordine hanno un bel da fare per contenere l’entusiasmo degli sportivi che circondano i loro beniamini. bugno, Chiappucci, Indurain, Fondriest e Chioccioli sono i corridori più bersagliati dalle richieste di autografi.
Dopo la Messa celebrata da Don Mazzi, che il giorno prima aveva ospitato la squadra della Carrera presso il Centro Exodus di Lacona, alle 9,30 il Giro finalmente prende il via e la gente va ad appostarsi nei punti strategici come la salita del Monumento, dove in effetti si scatena la bagarre.
Le prove che impegnano i Girini sono due: la prima da Porto Azzurro a Portoferraio dopo aver percorso tutto l’anello occidentale dell’isola, viene vinta per distacco da Moreno Argentin; la seconda, una semitappa a cronometro di 9 km, offre al regista Bonnici i panorami mozzafiato della costa nord di Portoferraio. Se l’aggiudica Maurizio Fondriest che prevale per un soffio su Indurain.

L’Elba in TV

Il camion della regia televisiva viene collocato in Piazzale Pietri e già da venerdì 21 maggio la giovane squadra della Fininvest manda in onda servizi sugli arrivi degli atleti, conditi con belle immagini panoramiche del porto e della rada. Il giorno successivo, ecco le riprese degli accrediti nel quartier generale dell’hotel Airone, con interviste agli atleti, ma anche spazi dedicati alla promozione turistica con immagini coinvolgenti delle spiagge e di alcuni momenti storici. Domenica 23 la diretta va in onda alle 10,30 e si conclude alle 13,00. Per la semi-tappa a cronometro altre due ore di diretta sulle reti Fininvest.
Alle 18,00 entra in ballo Tele Montecarlo per una sintesi della corsa. Ma c’è anche la RAI con Adriano De Zan che alle 18,45 trasmette commenti e sintesi tecnica dalla Linguella.
La giornata televisiva si conclude alle 22,30: Italia Uno manda in onda la rubrica “Il Giro di sera”.
Per quanto riguarda le emittenti straniere, sono presenti, con regole accredito, le troupes dell TV spagnola, tedesca, francese e svizzera, ma dalla babele delle lingue che regna in sala stampa, sembra che seguano la corsa tanti altri network di Paesi extra-europei.
Per le statistiche, cio affidiamo a “Il Tirreno” del 24 maggio 1993 che rivela i numeri della kermesse elbana: “10.000 tifosi giunti all’Isola, 2.300 accrediti, 100 gli alberghi impegnati”. Ma oltre al flusso di reddito immediato, la rilevanza promozionale della manifestazione ciclistica ha prodotto notevoli benefici sul versante del movimento turistico e l’eco della manifestazione ciclistica ha prodotto notevoli benefici sul versante del movimento turistico e l’eco delle trasmissioni televisive si è propagata ad ampio raggio. Per diversi anni all’APT ed all’Associazione Albergatori sono arrivate richieste e prenotazioni di famiglie italiane e straniere che avevano apprezzato le bellezze paesaggistiche dell’isola grazie alle riprese del Giro.

Umberto Gentini

Sul Giro d’Italia del 1993 Elbacomunico ha raccolto anche l’articolo di Giuseppe Castenovi sulla Gazzetta dello Sport del 23 maggio 1993.

  2 commenti per “1993, l’Elba “In diretta con il mondo”

  1. Giacomo Santini
    9 gennaio 2017 at 12:10

    Bello il ricordo della partenza del Giro all’isola d’Elba. Peccato che tra i collegamenti TV non sia ricordato lo storico e lungo collegamento di Giacomo Santini della RAI-TV dal penitenziario di Porto AZZURRO con interviste con alcuni ergastolani e squarci di vita . Il collegamento avvenne in una rubrica serale intitolata Girovagando o girodivagando che recuperava la rubrica curata negli anni precedenti dallo stesso Santini con il titolo “girosera”.

    • Elbacomunico
      15 gennaio 2017 at 14:19

      Gentile Giacomo, grazie per la segnalazione, purtroppo abbiamo cercato tracce del collegamento in rete ma niente si trova. Se volesse inviarci del materiale o un racconto che ce lo facesse rivivere, pubblicheremo subito un così bel ricordo. Grazie per la sua segnalazione.

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